Il 2026 degli Agenti di Commercio: dove si fattura quest'anno? Analisi per settori
Siamo a febbraio, e archiviata la chiusura del 2025, per i circa 220.000 agenti di commercio italiani è il momento della verità. Il quadro macroeconomico che abbiamo di fronte — con un PIL atteso a +0,8% e consumi privati appena positivi (+0,9%) — ci dice una cosa chiara: non sarà un anno di "raccolta spontanea" degli ordini.
Il 2025 ci ha lasciato in eredità un mercato a due velocità. Per gli agenti di commercio, questo significa che la strategia di vendita non può essere univoca: ciò che funziona nel tech è suicida nel fashion. Vediamo, portafoglio alla mano, come interpretare i dati dei vari settori per massimizzare le provvigioni nel 2026.
- Retail e GDO: La fine del "giro visite" tradizionale?
Il 2025 ha confermato la sofferenza dei piccoli negozi di superficie (-0,5%), mentre la Grande Distribuzione (+2,7%) e i Discount hanno tenuto.
- L'impatto sull'Agente: Per chi opera nel Normal Trade, il "giro visite" classico diventa sempre più costoso e meno redditizio a causa della chiusura dei punti vendita indipendenti.
- La strategia 2026: È necessario spostare il tiro. L'agente di successo in questo settore si sta evolvendo in Key Account: meno visite "porta a porta" per prendere l'ordinativo e più negoziazione strutturata con le centrali d'acquisto della GDO o con i gruppi associati. Chi rimane sul piccolo dettaglio deve trasformarsi in consulente di sell-out: aiutare il negoziante a vendere, non solo a comprare.
- E-commerce e B2B: Il digitale non sostituisce la stretta di mano
Con un e-commerce B2C che ha sfondato i 62 miliardi nel 2025 e un B2B digitale a 278 miliardi, si potrebbe pensare che l'agente sia a rischio estinzione. Nulla di più falso, ma cambia il ruolo.
- L'impatto sull'Agente: Nel B2B, quel 22% di ordini digitalizzati spesso riguarda il riassortimento (il "comodo").
- La strategia 2026: L'agente non deve più perdere tempo a trascrivere codici d'ordine (lo fa il portale B2B). Il suo valore, e la sua provvigione, si spostano sull'apertura di nuovi clienti e sulla vendita di prodotti complessi che il cliente non comprerebbe mai da solo con un "click". L'agente diventa ibrido: usa i dati del CRM per sapere chi visitare e chiudere la trattativa di valore.
- Automotive: Vendere consulenza, non solo veicoli
Il crollo delle motorizzazioni tradizionali (-16,9% benzina, -31,5% diesel nel 2025) e il boom dell'elettrico/ibrido (ormai al 65% del mercato) hanno cambiato il DNA del venditore auto.
- L'impatto sull'Agente: Non basta più conoscere cilindrata e cavalli. Il cliente (specialmente quello aziendale delle flotte) è confuso e cauto.
- La strategia 2026: L'agente automotive deve diventare un consulente energetico e fiscale. Per chiudere contratti oggi bisogna saper spiegare i costi di ricarica, il TCO (Total Cost of Ownership) e gli incentivi. Chi vende solo "ferro" quest'anno farà molta fatica; chi vende "mobilità e risparmio" ha praterie davanti a sé.
- Fashion: Resistenza e selezione
È il settore più ferito (-3% il fatturato 2025, molte chiusure nella filiera). Qui l'agente di commercio è in trincea.
- L'impatto sull'Agente: Il rischio insoluti è alto e i budget dei negozianti sono tagliati all'osso.
- La strategia 2026: Inutile spingere volumi che il mercato non assorbe. La parola d'ordine è selezione. L'agente deve lavorare su una scrematura del portafoglio clienti, puntando su quelli solidi finanziariamente, e proporre collezioni "sicure" o programmazioni molto prudenti. Più che un venditore, l'agente moda oggi è un partner che aiuta il negozio a sopravvivere per poter vendere ancora l'anno prossimo.
- ICT e Servizi: La nuova El Dorado
Se c'è un settore dove le provvigioni possono crescere a doppia cifra, è questo. Il mercato ICT vale oltre 44 miliardi e l'Intelligenza Artificiale è cresciuta del 35,3%.
- L'impatto sull'Agente: Le aziende devono investire in tecnologia per non morire, quindi la domanda è attiva.
- La strategia 2026: Qui non si vende un prodotto, si vende un risultato. Gli agenti plurimandatari che stanno inserendo nel portafoglio servizi digitali, cybersecurity o soluzioni cloud stanno vedendo i fatturati decollare. È il momento ideale per diversificare: se vendi arredamento ufficio, inizia a proporre anche i servizi cloud per quell'ufficio.
In conclusione: il valore umano nel 2026
I dati confermano che muoviamo ancora il 30% del PIL italiano (circa 400 miliardi di euro). Ma in un'economia che cresce piano (+0,8%), la differenza tra un anno mediocre e uno eccellente la fa la professionalità.
Le aziende mandanti lo sanno: gli annunci "cercasi venditore" generici non funzionano più. Nel 2026 vinceranno gli agenti che sapranno leggere questi dati settoriali e adattare il loro stile di vendita:
- Più tecnici nell'Automotive e ICT.
- Più consulenziali nel Retail e Fashion.
- Più strategici nella gestione del tempo e del cliente.
Buon lavoro e buone vendite a tutti.











